Da Vetro nasce Vetro: in Italia l’industria del vetro non conosce crisi

Dall’evento “Da vetro nasce vetro”, Assovetro (Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro) e CoReVe (Consorzio Recupero vetro), emerge che il vetro, materiale ecologico per eccellenza, ha superato il 2011 in segno positivo.
Lo scorso anno infatti la produzione degli imballaggi in vetro ha segnato un incremento dell’1,77% sull’anno precedente, e l’industria dei contenitori in vetro ha utilizzato più di 2 milioni di tonnellate di vetro riciclato (+7,6% rispetto all’ anno precedente) risparmiando così più di 3 milioni di barili di petroliopiù di 2 milioni di tonnellate di CO2.

Reciclo vetro

Reciclo vetro

Anche per quanto riguarda l’avvio al riciclo dei rifiuti di imballaggio in vetro continua il trend posivo: nel 2011 i rifiuti di imballaggio nazionali riciclati sono stati pari a 1.570.302 tonnellate, con un incremento di circa 100Mila tonnellate corrispondenti al 6,8% in più rispetto all’anno precedente ed è stato raggiunto un tasso di riciclo pari al 68,1%, superiore di più di 8 punti rispetto all’obiettivo europeo, stabilito nel 60%. Tale quantitativo è stato reimpiegato in vetreria per la produzione di nuovi contenitori.
Il vetro da imballaggio proveniente dalla raccolta differenziata in Italia ha visto un aumento di oltre il 6% rispetto all’anno scorso, raggiungendo circa 1.700.000 tonnellate. Questa crescita in valore assoluto si deve però confrontare con una qualità della raccolta differenziata nazionale che ancora fatica ad attestarsi ai massimi livelli. Si stima, infatti, che circa il 15,5% delle quantità provenienti dai Comuni italiani non potrà essere riciclato nel ciclo produttivo e finisca in discarica per via della scarsa qualità nella raccolta.

I contenitori in vetro per bevande e cibi sono preferiti dal 74% dei consumatori italiani (65% europei) perchè preservano il sapore del cibo o delle bevande che contengono e non danneggiano l’ambiente (sono infatti riciclabili al 100% e all’ infinito). Questa preferenza per il vetro si è mantenuta costante negli anni.
A fronte di un aumento complessivo della produzione nel 2011 dell’1,77%, all’interno del settore degli imballaggi in vetro si è registrato un incremento della produzione di bottiglie dello 0,84% rispetto all’anno precedente, della produzione dei flaconi per l’industria farmaceutica e cosmetica del 3,60%, dei vasi alimentari del 13%.

Per dare una misura del ruolo del riciclo nel settore, basti pensare che su dieci bottiglie scure (le più comuni) ben nove sono prodotte con vetro riciclato proveniente dalle raccolte differenziate; una percentuale alta di rottame di vetro (45%) si trova anche nelle bottiglie chiare, che, per essere prodotte, hanno bisogno di rottame incolore. Proprio per migliorare la qualità del rottame di vetro, in alcune città, come Verona e Ferrara, sono state avviate raccolte differenziate per colore.

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Italia Leader in Europa per il riciclo dei rifiuti

Dallo studio “Il riciclo ecoefficiente” emerge che l’Italia, con 33 milioni di tonnellate di materie recuperate, è leader in Europa, dopo la Germania. Il riciclo ci ha permesso di evitare emissioni di CO2 pari a 53 milioni di tonnellate.  E’ quanto Lo studio  “Il riciclo ecoefficiente.L’industria italiana del riciclo tra globalizzazione e sfide della crisi” è stato condotto dall’Istituto di ricerche Ambiente Italia. Lo studio, alla sua terza edizione, è stato promosso dal Gruppo di riciclo e recupero Kyoto Club e commissionato dal comparto del riciclo degli imballaggi composto da Cial, Cna, Comieco, Corepla, Rilegno e da Conai.

Secondo lo studio, il riciclo in Italia ha evitato emissioni di Co2 pari a 53 milioni di tonnellate nel 2010, cioè il 10% del totale delle emissioni di cui è responsabile il nostro Paese in un anno.

Le materie seconde hanno ormai un mercato globale, con differenze tra un prodotto e l’altro: materie plastiche, carta, rottami ferrosi, alluminio e rame sono materie seconde caratterizzate da un mercato mondiale; legno, vetro e piombo, invece, da mercato continentale europeo. Gli inerti hanno mercati nazionali e sub nazionali.

Riciclo

Riciclo

Stando ai dati del 2010, l’export mondiale delle nove principali materie seconde vale più di 90 miliardi di dollari e le quantità complessivamente esportate sono pari a 200 milioni di tonnellate.

Dallo studio emerge che nel suo complesso, l’eco-industria su scala comunitaria (cioè l’Europa a 27 paesi) ha visto crescere il proprio fatturato dai 232 miliardi di euro del 2004 ai 319 miliardi del 2008, con un tasso di crescita annuale nominale dell’8,3% e un valore che rappresenta il 2,5% del Pil europeo e, subito dopo il settore delle energie rinnovabili, quella del riciclo dei rifiuti è stata l’area più dinamica con un tasso di crescita pari al 17% annuo.

Senza considerare che, dopo la gestione dei rifiuti e l’approvvigionamento idrico, il riciclo (anche escludendo tutta l’industria manifatturiera ad essa connessa) è il più importante settore dell’eco-industria sotto il profilo occupazionale con oltre mezzo milione di dipendenti stabilmente impiegati.

fonte AdnKronos

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