UN VIAGGIO NEL MONDO DELL’ARTE E DEL VINO

Apre le porte ai visitatori il “Carapace”,

la cantina-scultura della Tenuta Castelbuono realizzata da Arnaldo Pomodoro

UN VIAGGIO NEL MONDO DELL’ARTE E DEL VINO

Nel pieno ritmo della vendemmia si va alla scoperta dell’anima della nuova cantina firmata da uno dei maggiori artisti contemporanei, Arnaldo Pomodoro. La notizia non è rivolta solo agli amanti del buon vino, e in particolare di quel patrimonio enologico tutto umbro che è il Sagrantino, perché il “Carapace” – questo il nome della cantina – è un’opera unica, la prima scultura al mondo nella quale si vive e si lavora.

La barricaia

La barricaia

La Tenuta Castelbuono, 30 ettari nei comuni di Bevagna e Montefalco, rientra nell’ambizioso progetto della famiglia Lunelli, da tre generazioni alla guida delle Cantine Ferrari, di creare in alcune tenute in Italia vini che condividano con Ferrari la tensione all’eccellenza e il legame con il proprio territorio.

“Ho avuto – raccontaArnaldo Pomodoro – l’idea di una forma che ricorda la tartaruga, simbolo di stabilità e longevità che, con il suo carapace rappresenta l’unione tra terra e cielo”. La cantina si offre allo sguardo come una grande cupola ricoperta di rame, incisa esternamente da crepe che ricordano i solchi della terra e internamente dai segni che sono l’inconfondibile cifra artistica di Arnaldo Pomodoro. Un elemento scultoreo a forma di dardo di colore rosso che si conficca nel terreno sottolinea l’opera nel paesaggio.

Da oggi la Tenuta apre le sue porte a tutti i visitatori, con l’opportunità di speciali visite guidate e degustazione di grandi vini, il Sagrantino e il Rosso di Montefalco, anima dell’Umbria più vera.

Carapace esterno

Carapace esterno

Con il “Carapace” si impreziosisce l’inestimabile patrimonio artistico dell’Umbria, e si propone un luogo nuovo in cui l’originale dialogo fra arte, vino e natura contribuisce alla valorizzazione di quello straordinario vitigno che è il Sagrantino, un vino legato, come pochi altri, in maniera indissolubile al suo territorio.

Carapace interno

Carapace interno

VISITE su prenotazione: dal martedì al venerdì 10 – 13 / 15.30 – 18.30

sabato e domenica 10 – 13 / 14.30 – 19.30

Vocabolo Castellaccio, 9 – 06031 Bevagna (PG)

Prenotazione obbligatoria:

Call Center Sistema Museo 199 151 123

(dal lunedì al venerdì 9-17, escluso i festivi)

callcenter@sistemamuseo.it

www.sistemamuseo.it/tenutacastelbuono.php 

Azienda della settimana su ItaliaWorldWide – Bensos detergenza ecologica Italiana

 

I detersivi italiani Bensos – per uso domestico e professionale – funzionano bene e possiedono caratteristiche ecologiche nuovissime, che li rendono prodotti ideali per il consumatore attento alla propria salute e alla salvaguardia dell’ambiente. Bensos li produce in proprio, con cura e attenzione artigianali. Il primo aspetto da considerare in un prodotto a basso impatto ambientale e’ la possibilita’ da parte dell’ambiente di smaltire velocemente ognuna delle sostanze impiegate per realizzarlo.

 

 

 

I prodotti Bensos sono altamente biodegradabili !

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Tutti i componenti (a parte i sali minerali) sono rapidamente biodegradabili secondo i Test OECD 301 A-F o equivalenti. Si pensi che in Europa si consumano ogni anno milioni di tonnellate fra detersivi domestici e detergenti per uso personale (rispettivamente 7.300.000 t/anno e 1.900.000 t/anno, stima al 1998. Fonte: Environmental Project No. 615 2001, Miljoprojekt – Danish Ministry of Environment), oltre ai detersivi per uso professionale. Di queste tonnellate/anno immesse nelle acque di scarico dopo l’uso come detergenti, una parte passa attraverso impianti di depurazione e una parte no. Se le sostanze presenti nelle milioni di tonnellate all’anno di detersivi fossero tutte in grado di essere degradate in pochi giorni dai batteri “buoni” naturalmente presenti nei corsi d’acqua, allora molte situazioni di degrado ambientale non esisterebbero neppure. Ma siccome non e’ cosi’… molte di queste sostanze continuano ad accumularsi nei corsi e negli specchi d’acqua. Alcune sono tossiche per l’Uomo, altre sono tossiche per gli organismi che vivono nelle acque, altre sono in grado di alterare gli ecosistemi in cui questi organismi vivono, causando l’estinzione di alcune specie viventi e la sovrappopolazione di altre. E’ di primaria importanza evitare l’uso di sostanze che biodegradano lentamente o che non biodegradano affatto, presenza invece comunissima nei detersivi convenzionali e anche in molti prodotti denominati ecologici. I Test OECD 301 A-F di Biodegradabilita’ rapida. Considerando ogni singola materia prima, entro pochi giorni (max. 28 gg) la maggior parte della sostanza (almeno il 60%, o il 70% a seconda del test considerato) viene biodegradata dai batteri presenti nell’ambiente o negli impianti di depurazione. Le sostanze che soddisfano questa condizione non tendono ad accumularsi nell’ambiente, bensi’ vengono smaltite in tempi brevi in modo naturale.

Bensos, con un’idea del tutto all’avanguardia, sta svolgendo tali prove SUI PRODOTTI FINITI, poiche’ puo’ succedere che le sostanze rapidamente biodegradabili, miscelate fra loro, diano luogo a reazioni chimiche inaspettate, che rendono la miscela biodegradabile lentamente. Questo aspetto e’ stato approfondito da ricercatori universitari e lo studio fa parte di alcune tesi di laurea, nonche’ di studi scientifici in corso di pubblicazione su riviste del settore.

 

I prodotti Bensos hanno bassa tossicita’ per la vita acquatica!

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Gli abitanti degli specchi d’acqua, generalmente piu’ esposti di altri organismi viventi all’azione tossica dei detersivi, con i nostri prodotti sono molto tutelati !

Tutti i detersivi sono generalmente tossici per pesci, crostacei e alghe, ma selezionando accuratamente le sostanze che li compongono si possono creare formulazioni poco tossiche per la vita acquatica. I problemi legati a questo aspetto si possono creare nel caso di acque di scarico contenenti residui di detersivi, le quali non vengano sottoposte a trattamento in impianto di depurazione bensi’ entrino direttamente in un corso d’acqua: se le sostanze che compongono il detersivo sono tossiche o molto tossiche per gli organismi acquatici, in misura proporzionale alla quantita’ di detersivo l’ecosistema acquatico puo’ subire danni seri (impoverimento della fauna e della flora acquatica, morìa di pesci). Quanto piu’ e’ bassa la tossicita’ dei componenti, tanto meno si corrono rischi di alterazione dell’ecosistema. Il fatto che i componenti siano rapidamente biodegradabili, infatti, non significa che gli organismi acquatici non vi siano esposti: la biodegradazione non e’ comunque immediata (possono volerci alcuni giorni anche per le sostanze piu’ degradabili). Proprio allo scopo di verificare la tossicita’ sugli organismi acquatici dei prodotti finiti, in collaborazione informale con l’universita’ sono state condotte verifiche di laboratorio con ottimi risultati; prossimamente e’ nostra intenzione stipulare una convenzione che ci permetta di pubblicare i dati ottenuti.

I prodotti Bensos hanno bassa tossicita’ a lungo termine per la specie umana!

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Bensos ha selezionato le sostanze utilizzate fra quelle classificate con bassa tossicita’ a lungo termine (malattie tumorali, allergie) per la specie umana. Bensos non utilizza ingredienti allergizzanti (enzimi, olii essenziali) ne’ nanoparticelle. I prodotti Bensos contengono principalmente sostanze di origine rinnovabile! Alcuni le contengono per il 98%, altre per piu’ del 95%… L’obiettivo delle ricerche Bensos e’ il 100%, compatibilmente con le esigenze di biodegradabilita’ e di bassa tossicita’. Gli imballaggi utilizzati rispettano i migliori criteri di riciclabilita’! Flaconi, taniche e taniche pieghevoli sono composti unicamente in HDPE (polietilene alta densita’), escludendo materiali multistrato. Le etichette sono in PP (polipropilene), perfettamente riciclabile insieme all’HDPE. Non utilizziamo materiali solubili in acqua lentamente biodegradabili (si veda l’approfondimento sui sacchettini idrosolubili). Bensos favorisce il riutilizzo.

ItaliaWorldWide

L’acqua in Italia è sempre più limpida e blu

Ancora un passo in avanti per la qualità delle acque dei mari, ma anche fiumi e laghi in Italia. La relazione sulla qualità delle acque di balneazione presentata qualche giorno fa dal commissario UE per l’ambiente Janez Potocnik, dice: “In Italia il 91,9% delle acque marine nel 2011 erano a norma secondo i parametri stabiliti, con una crescita del 6,6% rispetto all’anno precedente, e le acque costiere, di eccellente qualità, sono passate in un anno dal 77,2% al 83%.”

 

Italian river

Fiume italiano

 

Anche i fiumi e i laghi sono più puliti in Italia: 85,8% dei siti di balneazione interni, hanno soddisfatto i parametri obbligatori con un incremento del 13,1% rispetto al 2010. Ma ancor più positivo, i risultati del rapporto sulla qualità dell’acqua di torrente che in un solo anno è aumentato “dal 58,4% al 77,1%.”

 

italian river

fiume italiano

 

Questi risultati suggeriscono, tra le altre cose, ha detto il direttore esecutivo dell’Agenzia europea dell’Ambiente, Jacqueline McGlade: “Il rapporto di quest’anno mostra che le autorità italiane stanno lavorando bene per garantire il paese pulito e acqua potabile. Ciò significa che le persone possono, ancora una volta, essere tranquille nelle loro destinazioni estive, sia in mare, lago o fiume. 

 

ItaliaWorldWide

E.P

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