Bottega Veneta un successo tutto Italiano, anzi Veneto

Mentre Made in Italy è il titolo, il sottotitolo è Made in Veneto che è ugualmente, se non di più, indicativo. Fondata nel 1966 e famoso per il suo ‘intrecciato’, il marchio è stato acquistato nel 2001 da Gucci Group ed è diventato il best performer della capogruppo.

Bottega Veneta, Madagascar Tote Brown

Bottega Veneta, Madagascar Tote Brown

La magia di queste borse deriva dalla passione che il direttore creativo Tomas Maier e tutti gli artigiani che lavorano a stretto contatto con lui. Bottega Veneta non fa solo borse, e recentemente ha partecipato anche al Salone del Mobile di Milano proponendo interessanti collaborazioni.

Bottega Veneta, non solo borse

Bottega Veneta, non solo borse

L’ottanta per cento delle borse Bottega Veneta sono realizzate a mano, e tutte nel Veneto.

Intrecciato Bottega Veneta

Intrecciato Bottega Veneta

Con la crescita a due cifre degli ultimi due anni, l’esigenza è diventata quella di avere maggiore manodopera specializzata, quindi creare posti di lavoro e know-how. E’ stata così creata la Cooperativa Femminile Montana. Hanno tutte precedenti esperienze nella lavorazione del cuoio etessuti e sono state ulteriormente addestrate da maestri artigiani. La particolare tecnica di tessitura delle borse Bottega Veneta si chiama ‘intreccio infilato’ ed è stato usato da ‘Vicentini’ (da Vicenza) artigiani per secoli.

 

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E.P

Galleria CAMPARI – 100 anni di storia italiana

Visitare la galleria CAMPARI è un’esperienza unica, un circuito interattivo in grado di coinvolgerti e di accompagnarti in un percorso di evoluzione. Poco più di centocinquanta anni in cui l’azienda CAMPARI, e i prodotti CAMPARI si sono evoluti con i gusti e le abitudini del paese. Dudovich, Cappiello, Sacchetti, Nanni, Munari e Federico Fellini sono solo alcuni degli artisti che hanno firmato le pubblicità, le bottiglie e i gadget della CAMPARI. L’innovazione ha sempre caratterizzato l’azienda, oramai conosciuta e stimata in tutto il mondo.

Due bottiglie della collezione CAMPARI

Due bottiglie della collezione CAMPARI

Alcune bottiglie di prodotti CAMPARI

Alcune bottiglie storiche CAMPARI

Le origini della CAMPARI risalgono all’arrivo di Gaspare Campari a Milano nel 1862. Dopo qualche anno apre il Caffè Campari il “Coperto dei Figini” (oggi lato destro della piazza) poi all’angolo tra piazza Duomo e Galleria Vittorio Emanuele II. Nel retro bottega Gaspare allestisce subito un laboratorio in cui crea gli elisir che lo avrebbero reso famoso, primo fra tutti il Bitter all’uso d’Hollanda e successivamente il Cordiale.

Bottiglie usate nei BAR a inizio secolo scorso

Bottiglie usate nei BAR a inizio secolo scorso

Davide, figlio di Gaspare, intuisce che la pubblicità ha un ruolo strategico, vitale e che può rendere indimenticabile il marchio. Commissiona a vari artisti dei cartelloni dove sia ben visibile la scritta Campari. E’ così che nascono i manifesti di Leonetto Cappiello con il “Doppio Pierrot” o uno “Spiritello” che esce da una scorza d’arancio, le conturbanti signore di Marcello Dudovich, le bottiglie cubiste di Marcello Nizzoli.

Pubblicità di inizio secolo scorso

Pubblicità di inizio secolo scorso

Bottiglia con etichetta dell'artista Britto

Bottiglia con etichetta dell'artista Britto

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E.P

Turismo responsabile e un tuffo nella storia, Greci e Romani

Lo abbiamo detto e lo ribadiamo, l’Italia è un paese dove è possibile esaltare la passione per il turismo: città, storia, montagna, archeologia, natura, mare ecc…Il WWF Nature da sempre organizza turismo responsabile e viaggi nella natura, oggi parliamo del seawatching a Ventotene.

Porto di Ventotene

Porto di Ventotene

Questo tipo di vacanza è un’esperienza indimenticabile: il giro dell’isola in flottiglia! Giochi e diverse attività per conoscere l’isola. Attraverso il seawatching, lo snorkeling e qualche approfondimento di biologia marina, si imparerà a conoscere, a rispettare e amare la natura. Ventotene è situata al largo del Golfo di Gaeta, nel cuore del Mar Tirreno, e’ la piu’ piccola isola abitata dell’arcipelago pontino. E’ Area Marina Protetta e Riserva Naturale Statale e recentemente e’ stata riconosciuta patrimonio mondiale dell’Unesco. L’isola, pur cosi’ piccola, e’ ricca di memorie antiche: attraverso il centro storico, edificato in epoca borbonica e rimasto pressoché inalterato, si snoda un ricco percorso archeologico. I fondali dell’isola sono considerati dai subacquei fra i piu’ belli del mediterraneo. Lo scenario naturale, con le sue coste frastagliate e le acque limpide, offre un ambiente ideale per la pratica della vela.

Anticamente denominata dai greci Pandoteira, l’isola divenne in seguito una colonia romana dove venivano confinati per vari motivi membri della famiglia imperiale. Famosa esiliata fu la figlia unica di Augusto, Giulia (39a.c.-14d.c.) nel grande sontuoso complesso, detto per l’appunto “Villa Giulia” nella zona dell’isola denominata “Punta Eolo”. Di questa villa rimangono pochi ruderi che sono visitabili. Una delle colonne si trova oggi sulla piazza del Comune come monumento ai caduti, altre sono esposte al Museo Storico Archeologico dell’isola.

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E.P

Tiziano a Londra alla National Gallery #ItalyBest

Fino al 2 settembre 2012 alla National Gallery, è possibile vedere il primo capolavoro del TizianoLa fuga in Egitto. L’opera, che si ritiene essere uno dei suoi primi dipinti, è un lavoro ambizioso e innovativo. La scelta del soggetto ha permesso a Tiziano di mostrare le sue abilità nella pittura dei paesaggi e rivela la pennellata audace e l’uso esaltante del colore. Il dipinto, che è stato generosamente prestato dal Museo Hermitage di San Pietroburgo, è in mostra dopo anni di sapiente restauro.

Fuga in Egitto di Tiziano

Fuga in Egitto di Tiziano

Nel corso della sua lunga carriera, Tiziano ha goduto del patrocinio di duchi e re, e continua ad essere riconosciuto come uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.

La mostra presenterà il capolavoro di Tiziano, accanto a opere contemporanee dei veneziani – sia dalla National Gallery e sia da prestiti di altre collezioni britanniche – per dimostrare come le idee di Tiziano si sono adattate al lavoro di altri artisti al fine di creare una raffinata composizione.

Nel febbraio 2009, in merito all’età della morte del Tiziano, ci fu una discussione tra il primo ministro britannico Gordon Brown, e il leader dell’opposizione David Cameron. Cameron tentò di ridicolizzare le conoscenze artistiche di Brown. Per comprovare questo, un componente del partito conservatore alterò il contenuto di Wikipedia sotto la voce Tiziano Vecellio, invitando la BBC a verificare il contenuto sull’enciclopedia online. Successivamente Cameron si scusò dell’accaduto dicendo che la persona era stata “punita”. La data di nascita di Tiziano Vecellio è incerta.

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E.P

Fellini, Antonioni, Angelopoulos, Tavianis, Wenders sceneggiatore Tonino Guerra

Lo sceneggiatore e poeta italiano Tonino Guerra, nomination all’Oscar con Federico Fellini per l’amatissima pellicola Amarcord, è morto nella sua città natale sull’appennino il 21 marzo 2012. Ha scritto tutti i film di Michelangelo Antonioni, e ha lavorato con Angelopoulos, Rosi, i fratelli Taviani e Wim Wenders.

Numerose le dichiarazioni di stima, comprese quelle di Yuri Liubimov, il patriarca veterano del teatro russo e sovietico, ha descritto il suo vecchio amico e amante della Russia come “un artista che veniva dal Rinascimento”. Il regista Francesco Rosi, vecchio amico di Fellini, ha detto che avrebbe perso “un amico e un artista veramente inimitabile, e insostituibile”.

Guerra ha lavorato con quasi tutti i grandi nomi del cinema italiano tra cui Fellini, Antonioni, Rosi, Vittorio De Sica, Paolo e Vittorio Taviani, Mario Monicelli e Giuseppe Tornatore, così come registi stranieri come il tedesco Wim Wenders, Greco Theo Angelopoulos e Russo Andrei Tarkovsky.

Movie poster Amarcord

Movie poster Amarcord

Tonino Guerra è forse più noto per Amarcord (1973), film con il quale ha vinto nel 1975 l’Oscar per il miglior film in lingua straniera e ha ricevuto due nomination all’Oscar, per la migliore sceneggiatura originale e miglior regista. Il film, che ruota attorno alle reminiscenze dell’infanzia a Rimini durante il periodo fascista, è stato co-scritto da Guerra, che è cresciuto nella vicina città di Santarcangelo di Romagna.

Guerra ha anche aiutato Antonioni a scrivere uno dei suoi film più noti Blow-Up del 1966, nominato all’Oscar, nonché collaborando per la sua pellicola del 1970 Zabriskie Point, due classici di culto.

Guerra, ex insegnante di scuola elementare, ha iniziato a scrivere nel suo dialetto romagnolo. Inizialmente ha avuto successo come poeta, grazie al famoso scrittore Elio Vittorini e l’eminente critico Gianfranco Contini, prima di entrare nella cinematografia e incontrare Antonioni.

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E.P

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