Dielle Arredamenti – Stile e Design Made in Italy su ItaliaWorldWide.it

Il profilo di un’azienda molto spesso rispecchia lo spirito delle persone che l’hanno voluta e sono cresciute con essa. E’ il caso della “Dielle Arredamenti” di Nerviano, in provincia di Milano. Dielle Arredamenti è specializzata in arredamenti per ogni tipo di ambiente, sia PUBBLICO O PRIVATO, FOOD o NO FOOD.

 

La ditta, sorta nell’ottobre del 1979, è nata come Studio di Progettazione, con la denominazione di “Studio Dielle”, ma ben presto, per meglio rispondere alle pressanti richieste di un mercato in rapida trasformazione, si è dotata di uno stabilimento di falegnameria/ebanisteria e carpenteria metallica, che via via è andato sempre più attrezzandosi mediante l’impiego di modernissime macchine utensili automatiche a Controllo Numerico.

continua … Dielle Arredamenti.

Maestro cappellaio a Milano: Lorenzo Borghi

In italia molti artigiani sono diventati unici al mondo grazie al loro lavoro svolto con stile e passione. Questo è il caso del maestro cappellaio Lorenzo Borghi.

In una strada stretta e nascosta dietro il Duomo, punto di riferimento nel centro di Milano, c’è un modesto negozio che accoglie clienti provenienti da tutto il mondo. Una singola vetrina con una manciata di cappelli sorprendenti e una piccola indicazione per l’ingresso.

Cappello con spilla

Cappello con spilla

All’interno del suo negozio il maestro cappellaio Lorenzo Borghi ha lavorato per quasi 60 anni, creando cappelli eleganti per donne milanesi benestanti e anche per sovranità internazionale, tra cui la regina Elisabetta II che ha acquistato uno dei suoi cappelli un decennio fa.

Nato in una povera famiglia in tempo di guerra a Milano nel 1940. Alla disperata ricerca di un lavoro, il giovane mentì sulla sua età per assicurarsi un posto nella bottega di un cappellaio a Milano. Quando il proprietario apprese la verità, Borghi aveva dimostrato il suo valore. Il giovane Borghi aveva estro creativo e un talento per la selezione dei materiali giusti. Bravo nell’apprendere velocemente, umile nell’acquisire i trucchi dal suo datore di lavoro, in poco tempo il giovane apprendista aveva imparato il mestiere e sviluppato il coraggio di sperimentare. La tradizione e l’inventiva hanno portato Borghi ad adottare nuovi tessuti e dettagli in seta, organza e pizzo con esplosione di colori.

Dopo oltre mezzo secolo di arte, Borghi crede ancora che la creazione che ama di più è il cappello che “non ha fatto ancora”.

ItaliaWorldWide.com

E.P

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