Napoli “Savile Alley” conserva l’arte della sartoria su misura

Napoli – Una risposta italiana a Savile Row di Londra, ‘Savile Alley’ è un insieme di sartorie che popolano le strette vie centrali di Napoli. La città di rifà alle tradizioni aristocratiche, insieme ad altre città europee come Parigi e Londra, le boutique sono fiere di raccontare ai visitatori che hanno tutto ciò che necessario per distinguersi.
“Ci prendiamo cura di tutte le esigenze del cliente, dalla testa ai piedi”, spiega Ugo Cilento del ‘Cilento 1780‘ emporio. “Tutto è fatto a mano e su misura come artigiani”, dice Cilento, 39 anni, l’ottava generazione della sua famiglia per soddisfare benestanti clienti provenienti dall’Italia e dall’estero.

“Alcuni dei nostri tessuti sono addirittura creati in esclusiva per noi da Dormeuil“. Massimo Massaccesi, presidente della ultra-esclusivo Yacht Club Capri, dice che è contento che non deve viaggiare molto lontano per trovare la qualità che desidera ardentemente. “Sono un cliente estremamente esigente e Napoli. Trovo ottimi livelli di eccellenza qui”.

Marinella

Savile Alley

Massaccesi dice che apprezza il più famoso negozio Kiton, che sta raggiungendo un mercato più ampio, ma preferisce il vicolo in cui i sarti passano le loro competenze ai propri figli. Passeggiando nella bottega-boutique di Antonio Panico e suo figlio Luigi, Massaccesi riesce a malapena a tenere il suo entusiasmo. “Mi sento in un club di Londra” dice Antonio Panico, ritagliando una giacca perfetta in 10 minuti da un unico rotolo di tessuto, anche se lui è più famoso per i suoi cappotti. Un altro appassionato di ‘Savile Alley’, 77 anni, Renato Ciardi dice: “Tailoring è una cosa delicata e meticolosa qui (a Napoli) stiamo facendo la storia.”.

Ciardi ricorda con affetto un maestro, il “grande e compianto” Vincenzo Attolini, che ha inventato una nuova generazione di giacche napoletane, un trucco poi imitato da Versace e altri.

Foulards

Foulards Marinella

Poi c’è Maurizio Marinella, e le camicie come quelle realizzate da Luigi e Fabio Borrelli, o Luca Avitabile che dice: “una camicia è come una seconda pelle, per renderla adatta perfettamente avete bisogno di grande tecnica e sperimentazione “.

Per non parlare di scarpe che non hanno nulla da invidiare con la tradizione Inglese, o guanti un orgoglio napoletano fin dai giorni di gloria della monarchia borbonica. Oppure gli ombrelli modellati da un altro mitico artigiano Mario Talarico, 79 anni, che dice: “Il mio mestiere non è cambiato dai tempi di Chamberlain”. Massaccesi, a capo dello yacht-club Capri, dice che custodisce gelosamente le creazioni di Talarico. “Io tendo a portarli con me ovunque, anche quando non piove. Ma non ho mai lasciato uno in giro”.

Fonte Ansa.it

ItaliaWorldWide

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