JESI E IL PALIO DI SAN FLORIANO – DAL 23 AL 27 MAGGIO 2012

Il Palio di San Floriano è una manifestazione di origine medievale, nato nel XIII secolo, che accomuna momenti ludici ad altri di alto valore religioso. Si articola in gare di tiro con l’arco storico, esibizioni di gruppi storici (tamburini, armati, arcieri, falconieri, ecc,), cortei storici tutti rigorosamente con abiti del periodo medievale. Non manca una ricostruzione di un borgo medievale, dove vengono ricreate scene di vita del tempo e momenti di grande sacralità, con messe in onore del Santo.

 

Palio San Floriano

Palio San Floriano

 

La solennità con cui veniva celebrata questa festa fa capire l’importanza che essa aveva per la popolazione della Vallesina. In questa occasione i Capi della città si riunivano nella antica Chiesa di San Floriano dove aveva luogo la cerimonia civile della presentazione dei Palli o Manti, in segno di sudditanza da parte delle Ville e dei Castelli alla Città-MadreOgni delegato delle Ville o dei Castelli oltre al Pallio recava della cera per la Chiesa del santo, poi sostituita da un’ offerta in denaro. All’alba veniva formata  l’ Armata pro Festa Sancti Floriani ed il corteo, dopo aver attraversato le principali vie cittadine, scortato da alcuni cavalieri, giungeva  nella Piazza San Floriano (oggi Piazza Federico II), dove erano accolti dal Podestà e dal Gonfaloniere. Venivano quindi chiamati i Castelli e le Ville, in ordine di importanza decrescente ed il loro rappresentante, agitando il Pallio giurava fedeltà ed obbedienza alla città di Jesi. La cerimonia si spostava  nella Chiesa del Santo, dove veniva celebrata la Messa in Onore del Patrono della città, alla presenza dei nobili e le più alte autorità. Si tornava quindi in piazza dove avevano inizio le danze ed i giochi. La gara più attesa era quella dell’anello, che si disputava nel pomeriggio : un anello in argento o rame veniva sospeso ad una fune ed il concorrente,armato di una lancia doveva infilarlo correndo a piedi. La gara era aperta a tutti,cittadini di Jesi e forestieri ed il vincitore teneva l’anello. Nel 1453 fu aggiunta la gara di tiro con la balestra e più tardi anche quella con lo schioppo.

Il Palio di San Floriano era un drappo di seta, di vari colori ma probabilmente con il rosso dominate, dal colore dello stemma della Città di Jesi. Nel mezzo era forse riprodotto il leone in argento,rampante e coronato. Ai nostri giorni consiste in un drappo di seta in cui campeggia la figura del Santo su fondo blu.

 

 

Nella moderna edizione del palio, i momenti più interessanti sono il corteo storico con i Sindaci della Vallesina e delle città ospiti, che sfilano con i loro Gonfaloni, le esibizioni dei vari gruppi storici e le mostre che vengono tenute sempre in tema alla manifestazione. Altri momenti rilevanti sono la gara tra gli arcieri dei quartieri storici di Jesi e la gara tra gli arcieri dei comuni per l’assegnazione del Palio, che da diritto al vincitore di detenerlo per la durata di un anno, fino al prossimo Palio.

  La festa religiosa prevede due importanti e sentiti eventi,dal momento che, è bene ricordare, San Floriano era l’antico patrono ella città :

  • La “Scampanada”, una corsa tra i vicoli del centro storico, cui prendono parte specialmente i bambini, in ricordo della leggenda che vuole il Santo in gara ci corsa con il demonio per arrivare a suonare le campane della città
  • Il dono di un “ciro di dieci libre at honore et reverentia dei Sancti Floriano et Settimmio” , come recita l’Araldo in Piazza Federico II dove il Sindicus consegna il cero al Vescovo della città.
ItaliaWorldWide

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